#24 LUCA / AVVOCATA

Luca Carnevale nasce a Napoli nel 1973.

Dopo “qualche” bocciatura e “qualche” abbandono dell’anno scolastico si diploma nel 1996 all’Istituto Statale d’Arte Filippo Palizzi di Napoli.
In quegli anni, invece di studiare a casa al pomeriggio, bazzica per strada con degli amici che fanno graffiti, imparando le prime nozioni di tecnica pittorica da loro piuttosto che dai professori nelle aule scolastiche, anche perché a scuola è iscritto al corso di scultura (in pittura non c’erano posti disponibili purtroppo) e non è quello che desidera fare. Lui ama la pittura ed il fumetto. Di tanto in tanto riesce a piazzare un po’ di quadretti e a partecipare a qualche mostra collettiva.

Alla fine dell’estate del 1996 finalmente si diploma, ma la frustrazione per quel percorso disastroso, dieci anni per un diploma sono davvero tanti, lo spinge ad abbandonare la strada delle arti visive per intraprendere un percorso nuovo, diverso… Luca decide di dar seguito ad un’altra sua passione, seppur minore, quella per il Diritto e la Legge, e si iscrive a Giurisprudenza all’Università Federico II. Questa volta procede abbastanza spedito, consegue la Laurea e diventa avvocato.

Durante i primi anni di professione, però, la passione per la pittura e per il disegno piano piano si ripresenta come quegli amori che in realtà non sono mai finiti. Nel tempo libero dal lavoro inizia di nuovo a dipingere, tant’è che nel 2010, con la galleria Numen di Giuliana Ippolito, mette in piedi la sua prima mostra personale a Benevento.

Nel 2014 altre due personali, una in Svezia, a Stoccolma, organizzata dai ragazzi del Collettivo NoArt, e l’altra al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.

Nel 2015, data la situazione lavorativa precaria in cui versa la categoria degli avvocati (ancora oggi purtroppo) e visto che sempre più di frequente è costretto a coprire le spese che la professione legale impone (senza ricevere in cambio alcun corrispettivo adeguato) con i soldi guadagnati attraverso l’attività artistica che sarebbe dovuta essere un semplice hobby, decide di abbandonare definitivamente la professione di avvocato per ritornare a dedicarsi alla pittura, questa volta a tempo pieno.

Alla fine di quell’anno avvia le prime collaborazioni con diverse case editrici, tra cui Editoriale Scientifica e Giappichelli, per le quali realizza illustrazioni per le copertine di libri. Tavole che poi espone sia all’Università del Sannio che alla Federico II di Napoli.

Dal 2017 ad oggi lavora al progetto Humanhero, nato dall’amore per il fumetto, per la pittura e per Napoli.

HUMANHERO è un progetto che celebra l’amore per le tradizioni, la cultura e gli “eroi” napoletani, quelli di tutti i giorni, che lasciano una traccia indelebile del proprio passaggio, siano essi attori, cantanti, scrittori, uomini la cui vita si è consumata sotto le luce dei riflettori, ma anche eroi lontani dalle luci della ribalta, come ad esempio gli artigiani partenopei che con il loro lavoro tramandano gli usi della nostra cultura alle nuove generazioni. Sono donne e uomini che attraverso linguaggi differenti offrono una strada verso la salvezza.

Questo – e molto altro – è HUMANHERO, un progetto che declina con ironia l’iconografia “Pop”, scegliendo di sdrammatizzare la figura epica del supereroe americano, riportandolo alla sua dimensione umana, rappresentando così i nostri beniamini, da Totò a Massimo Troisi, nei panni di Superman, Spider-Man, Batman e tanti altri personaggi dell’universo supereroistico.

Con questo progetto Luca ha la fortuna di fare Murales in diversi quartieri di Napoli, ad esempio nei Quartieri Spagnoli dove ha dipinto Totò Superman, Peppino De Filippo Batman, Nino Taranto Flash, Titina De Filippo dei Fantastici Quattro e Carosone Capitan America; Massimo Troisi Spider-man a Rione Traiano; la Madonna Dell’Arco con Bambino Superman al quartiere Vasto; Kobe Bryant Superman al Campetto di basket via Dell’Erba a Montedonzelli e così via in altri luoghi.

«La chiamo fortuna perché con questi dipinti ho potuto dare un piccolissimo contributo all’enorme – infinito direi – lavoro di sostegno e riqualificazione che tantissime Associazioni territoriali profondono in questi quartieri affinchè le persone che li abitano possano non sentirsi sole.
Grazie a Humanhero ho avuto la possibilità di conoscere da vicino o via chat alcuni dei miei artisti preferiti facendo loro il ritratto, tra i quali ad esempio Tommaso Primo, Luca Zulu dei 99 Posse, Edoardo Bennato, Antonio Principe De Carmine, Paolo Maccaro dei TheRivati e altri ancora».

Nel 2018 Luca realizza la copertina del manifesto ufficiale della Fiera del Libro di Napoli – RDL, grazie al direttore artistico Lorenzo Marone e agli organizzatori Deborah Divertito e Roberto Malfatti; e nel 2019 viene nuovamente chiamato alla realizzazione del secondo manifesto ufficiale della Fiera.

Nel settembre 2019 vince il Premio San Gennaro Day nella categoria Arte, e nel novembre dello stesso anno una esposizione dei suoi lavori HUMANHERO viene allestita nella sede di Radio CRC Targato Italia.

«Nel 2020/21 ci saranno nuovi progetti di riqualificazione territoriale, il primo tra questi in ordine di tempo, che partirà a brevissimo, è la realizzazione di un murales di 50 metri per il Comune di Palma Campania dedicato ad un personaggio che tutti noi napoletani amiamo profondamente, un vero simbolo di legalità del nostro territorio, Giancarlo Siani. Lui amava parlare ai ragazzi, perciò il suo volto ed il suo pensiero sarà impresso sul muro di una scuola».

Seguire la passione per Luca non è stato sempre semplice, ma forse proprio le difficoltà gli hanno dato modo, ancora di più, di capire che la sua strada era la pittura. Sì, perchè anche dove c’erano muri difficili da scavalcare, lui poteva sempre farci sopra un bel murales.

Niente male per uno #SNIP!

Niente male…

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