#10 AMALIA / SCAMPIA

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Amalia Cinquegrano nasce a Napoli nel 1988.

Cresce a Scampia, precisamente in Via Bakù e la sua infanzia trascorre tranquilla nonostante questo.

A 21 anni vince una borsa di studio Erasmus della durata di un anno presso la prestigiosa Freie Universität di Berlino. A 23 si laurea in inglese e tedesco all’Università Orientale di Napoli e, dopo pochi mesi, comincia a lavorare a bordo delle navi MSC come receptionist con le mansioni di interprete e traduttrice, oltre all’accoglienza e alla gestione dei reclami per i passeggeri italiani, francesi, tedeschi e ispanofoni. Questa esperienza, molto dura perché ti tiene lontano da casa per 6 mesi e richiede un impegno lavorativo 7 giorni su 7, dura quasi due anni, fino a quando Amalia si rende conto di voler costruire qualcosa sulla terraferma.

È il 2013, in Italia c’era una forte crisi e trovare lavoro sembra impossibile, per questo Amalia fa domanda per un ulteriore borsa di studio per la Germania (Progetto Leonardo), che vince e grazie alla quale svolge un tirocinio di 4 mesi presso una scuola di lingue a Monaco di Baviera. Dopo il tirocinio trova subito lavoro presso la Digi Key Elektronik, una grande azienda americana, distributrice di componenti elettronici. Dopo un anno, però, decide di lasciare la Germania, perché nonostante il lavoro vada bene e intraveda molte possibilità di carriera, non riesce ad essere felice in un paese tanto freddo e per molti aspetti anche inospitale.

Amalia non si ferma neanche questa volta e vola direttamente a Barcellona, dove ha la possibilità di lavorare in aziende internazionali, come la Colt Technology, e sentirsi più a suo agio in una cultura molto più simile alla nostra. Ma dopo un anno, nel 2017, sente di nuovo troppo la mancanza di casa e decide di ritornare definitivamente.

A Napoli riprende gli studi della laurea magistrale, diventa insegnante di yoga presso la scuola del maestro Guglielmo Di Martino con una tesi sullo yoga per la rieducazione ed il reinserimento sociale dei detenuti (con intervista alla dottoressa Grella, responsabile del progetto yoga nel carcere di Poggioreale), ma nel frattempo deve affrontare il più grande mostro della sua vita: la depressione. I continui spostamenti e cambi di lavoro l’hanno messa molto sotto pressione fino a condurla ad un delirio psicotico, seguito, appunto, da depressione maggiore.

Per motivi terapeutici, ovvero distrarsi e stare un po’ tra la gente, Amalia comincia a scendere un po’ nell’azienda di famiglia, la Lito Cinquegrana, una litografia che si trova a Casavatore. Proprio grazie alla terapia e all’affascinante lavoro che si trasmette nella sua famiglia da generazioni, ovvero la tipografia e l’arte della stampa in generale, Amalia guarisce.

“Ho cercato la felicità lontano da casa, per mare, per terra, in giro per il mondo. Probabilmente è stata una reazione al mio essere nata in periferia e al pregiudizio che investe chi non ha la fortuna di nascere all’interno delle mura antiche della città. La felicità, però, mi ha raggiunta accettando la mia provenienza e le mie origini, e valorizzando il lavoro che da sempre accompagna la mia famiglia. Essere nata in periferia mi ha salvato la vita!”

Oggi Amalia lavora part time con suo padre e i suoi zii, ricoprendo un ruolo che non aveva neanche mai pensato di avere, quello di responsabile marketing e comunicazione. Questo anche grazie a vari corsi di social media e comunicazione online che ha seguito negli anni, grazie ai quali è anche riuscita ad avviare un blog aziendale (al quale collaborano anche altre due ragazze).

Durante il lockdown Amalia e il suo team hanno realizzato delle interviste/podcast per creare una rete solidale tra gli esponenti del settore. L’obiettivo del blog, invece, è quello di avvicinare i potenziali clienti al mondo della stampa e della grafica attraverso storie, interviste, ma anche spiegazioni tecniche di macchinari e processi di stampa, al fine di orientare gli utenti alla scelta migliore e consapevole per la stampa dei loro prodotti.

“Nel frattempo sto terminando la laurea magistrale, ma non smetto mai di aggiornarmi e studiare per il lavoro che svolgo qui in azienda: a Dicembre comincerò un master in Pubblicità e Copywriting presso l’Ilas, mentre a Settembre abbiamo in cantiere il progetto di avviare un piccolo e-commerce, almeno per i prodotti più commerciali. Staremo a vedere!”

Niente male per una #SNIP!

Niente male…

#NatiPeriferici #WeAreSNIP #ProudToBeSNIP